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La Vostra scelta per il Cloud Industriale

maggio 23, 2019

Il mondo IoT consente per la prima volta nella storia dell’informatica di raccogliere enormi quantità di dati in tempo reale. Si tratta di un volume di dati enorme, che mette in discussione la capacità del cloud di funzionare effettivamente in tempo reale. Ad esempio, un’automobile a guida autonoma che rileva un segnale di STOP avrà investito dieci persone e si sarà schiantata contro altri cinque veicoli nel tempo necessario a completare l’analisi e a inviare le istruzioni di frenata dal cloud. È questo il motivo per cui i dispositivi Edge sono dotati di elevata potenza di calcolo.

La produzione di enormi quantità di dati in tempo reale, unita alla necessità di elaborazione in tempo reale a livello di Edge, sta portando al ritorno di un modello di informatica distribuito. In questo modello, il cloud diventa un luogo di apprendimento e di archiviazione di dati a lungo termine, mentre la maggior parte delle attività di elaborazione viene soddisfatta a livello di Edge.

Nel mondo industriale attuale, la necessità predominante è quella di acquisire dati dai sistemi di automazione in ambienti caratterizzati da protocolli di comunicazione estremamente diversificati per poi archiviarli e visualizzarli, trasformati quando necessario in KPI significativi. Il mercato può contare soltanto su pochi cloud industriali in grado di soddisfare questi requisiti, ma nonostante questo la scelta del cloud da adottare non deve essere basata solamente sulle esigenze aziendali di oggi. EXOR crede che la tendenza in IoT verso un modello distribuito sia così forte che la valutazione per scegliere il cloud industriale giusto per la propria azienda debba considerare anche i seguenti punti:

1. La scelta di un provider di servizi cloud che sia un comprovato innovatore nell’ambito dei dispositivi Smart Edge potrebbe rivelarsi molto utile.

2. Qualunque sia il prodotto venduto da un’azienda oggi, è probabile che in futuro sarà dotato di sensori intelligenti. Un provider di servizi cloud con esperienza anche a livello di System-on-Module potrebbe facilitare l’integrazione dei dati provenienti dai sensori nella propria soluzione