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Dalla complessità al controllo: come GTech ha semplificato l’architettura delle macchine e ha reso possibile un IoT scalabile grazie a EXOR

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Nel panorama industriale odierno, gli OEM devono fornire macchine che non siano solo affidabili, ma anche connesse, intelligenti e di facile manutenzione. La sfida consiste nel riuscire a fare tutto ciò senza aggiungere ulteriori livelli di complessità, costi e rischi.

Per GTech, questa sfida è diventata il catalizzatore del cambiamento. Quello che era iniziato come un tentativo di migliorare l’accesso remoto e la visibilità dei dati si è rapidamente trasformato in un ripensamento completo dell’architettura delle loro macchine, portando infine a una soluzione più semplice e scalabile basata su un’unica piattaforma.

I limiti di un approccio tradizionale

Come molti costruttori di macchine, GTech si affidava a un mix di tecnologie per portare a termine il lavoro. I loro sistemi erano basati su PC industriali con sistema operativo Windows, abbinati a software SCADA per la visualizzazione, strumenti separati per la programmazione dei PLC e soluzioni di terze parti per l’accesso remoto. La raccolta dei dati era presente, ma richiedeva livelli aggiuntivi e un intervento manuale per renderla utilizzabile.

Sebbene questo approccio funzionasse, creava attriti in ogni fase. Ogni macchina richiedeva più licenze software e un'attenta configurazione. L'accesso remoto dipendeva da strumenti esterni che dovevano essere installati, mantenuti e sottoposti a manutenzione. Nel corso del tempo, anche la gestione degli ambienti basati su Windows è diventata un onere, sia dal punto di vista della manutenzione che della sicurezza.

Man mano che l’azienda cresceva, aumentavano anche le inefficienze.

«Dovevamo installare diversi strumenti solo per svolgere quello che avrebbe dovuto essere un semplice compito.»

Un cambiamento guidato dai dati

La svolta è arrivata quando GTech ha iniziato a integrare la diagnostica delle vibrazioni nelle proprie macchine. Questo tipo di monitoraggio si basa su dati continui e ad alta frequenza, rendendo possibile rilevare i primi segni di usura, in particolare in componenti come i cuscinetti.

Tuttavia, la raccolta dei dati rappresentava solo una parte della sfida. Per essere utili, i dati dovevano essere archiviati, resi accessibili da remoto e analizzati nel tempo. Le soluzioni tradizionali richiedevano la creazione di un’infrastruttura server, la configurazione di VPN e la gestione manuale dei flussi di dati. Era tecnicamente possibile, ma tutt’altro che efficiente.

GTech ha riconosciuto che l’aggiunta di ulteriori strumenti non avrebbe fatto altro che aumentare la complessità che stavano già cercando di ridurre. Ciò di cui avevano bisogno non era un altro sistema, ma un approccio più unificato.

Una piattaforma, anziché molte

Quella ricerca li ha portati a EXOR. Inizialmente, l’attenzione era rivolta alla sostituzione dei PC industriali, ma il vero valore è emerso con la scoperta di Corvina, la piattaforma Industrial IoT di EXOR.

Insieme alle funzionalità HMI e di controllo di EXOR, la piattaforma offriva qualcosa di fondamentalmente diverso: un unico ambiente in cui visualizzazione, connettività, accesso remoto e gestione dei dati funzionavano tutti insieme.

“Invece di sistemi multipli… questa è un’unica soluzione che fa tutto.”

Questo cambiamento ha permesso a GTech di semplificare la propria architettura in modo significativo. Eliminando la necessità di IPC basati su Windows, strumenti VPN di terze parti e sistemi di dati separati, sono riusciti a consolidare tutto in un’unica soluzione ottimizzata. Le macchine sono diventate più facili da implementare, più facili da supportare e più facili da standardizzare tra i clienti.

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L’accesso remoto, reinventato

Uno dei miglioramenti più immediati ha riguardato il modo in cui GTech gestiva l’assistenza remota. In precedenza, i tecnici facevano affidamento su strumenti come TeamViewer, che richiedevano configurazione, manutenzione e, talvolta, risoluzione dei problemi prima che il lavoro vero e proprio potesse iniziare.

Con EXOR, l’accesso remoto è integrato direttamente nella piattaforma. I tecnici possono connettersi in modo sicuro alle macchine, visualizzare le interfacce ed effettuare aggiornamenti senza dover ricorrere a software esterni. In molti casi, possono semplicemente effettuare l’accesso da uno smartphone o da un browser e iniziare immediatamente a diagnosticare i problemi.

«I nostri tecnici dell’assistenza possono semplicemente effettuare l’accesso, visualizzare la macchina e risolvere i problemi, senza alcuna difficoltà.»

Questo cambiamento non solo ha ridotto i tempi di inattività, ma ha anche reso l’assistenza più efficiente e reattiva.

Dalla raccolta dei dati a una visione approfondita

Corvina ha anche trasformato il modo in cui GTech utilizza i dati. Anziché considerare i dati come qualcosa che doveva essere estratto e gestito manualmente, questi sono diventati parte integrante del sistema.

I dati relativi alle vibrazioni possono ora essere raccolti in modo continuo, archiviati nel tempo e consultati da remoto. Ciò consente di identificare le tendenze e individuare i problemi prima che si trasformino in guasti. Anziché limitarsi a reagire ai problemi, GTech può adottare un approccio più proattivo alla manutenzione.

Questo cambiamento rappresenta molto più di un semplice miglioramento tecnico: modifica il modo in cui viene fornito valore ai clienti.

Un’esperienza migliore per i clienti

Un altro vantaggio chiave della piattaforma è la sua capacità di estendere la visibilità agli utenti finali. GTech può creare ambienti strutturati in cui ogni cliente ha accesso alle proprie macchine, complete di dashboard e dati sulle prestazioni.

Allo stesso tempo, GTech mantiene il controllo sul sistema nel suo complesso, garantendo sicurezza e coerenza in tutte le implementazioni. Questo equilibrio tra accesso e controllo crea un’esperienza più trasparente e collaborativa per i clienti.

Aprire le porte a nuovi servizi

Grazie alla giusta infrastruttura, GTech sta ora esplorando nuovi modi per fornire valore al di là della macchina stessa. Una delle opportunità più promettenti è la manutenzione predittiva come servizio.

Combinando la raccolta continua di dati con avvisi in tempo reale, GTech può avvisare i clienti di potenziali problemi prima che causino tempi di inattività. Nel tempo, questo potrebbe evolversi in offerte di servizi in abbonamento, in cui i clienti ricevono monitoraggio e assistenza continui.

«Ora possiamo offrire un supporto proattivo, contattando i clienti prima che si verifichino i guasti».

Quello che un tempo era un modello di assistenza reattivo sta diventando proattivo e, potenzialmente, una nuova fonte di ricavi.

Progettata per l’uso nel mondo reale

L’adozione della piattaforma è stata favorita dalla sua facilità d’uso. Gli ingegneri l’hanno trovata intuitiva, con una struttura che risultava familiare e sufficientemente flessibile da gestire sia applicazioni semplici che avanzate.

Funzionalità quali la documentazione integrata, la gestione personalizzabile degli allarmi e le opzioni di connettività integrate hanno contribuito a semplificare sia lo sviluppo che le operazioni sul campo. Anziché cercare di aggirare i limiti, il team ha scoperto di poter realizzare ciò di cui aveva bisogno all’interno della piattaforma stessa.

«Se avevo bisogno di fare qualcosa, c’era sempre un modo per farlo.»

Uno sguardo al futuro

GTech ha già realizzato e testato la sua prima macchina utilizzando la nuova architettura e si sta ora preparando per un’implementazione più ampia. Man mano che l’azienda crescerà, l’attenzione sarà rivolta all’ampliamento dell’offerta di servizi, all’integrazione dei dati con i sistemi aziendali e al continuo potenziamento delle funzionalità remote.

Quello che era iniziato come un modo per semplificare il proprio sistema è diventato una base per la crescita e l’innovazione a lungo termine.

Conclusione: la semplicità come strategia

L’esperienza di GTech riflette un cambiamento più ampio nell’automazione industriale. Il successo non consiste più nell’aggiungere ulteriori strumenti a un sistema già complesso. Si tratta invece di semplificare l’architettura in modo da rendere tutto più efficace.

Consolidando più sistemi in un’unica piattaforma, GTech ha ridotto i costi, migliorato il servizio e creato nuove opportunità di crescita. Altrettanto importante è il fatto che l’azienda abbia realizzato un sistema pronto a evolversi insieme alla propria attività.

In un settore caratterizzato dalla complessità, la semplicità è diventata un vantaggio competitivo.

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