Skip to content Skip to footer

Perché sempre più costruttori di macchinari stanno semplificando l'architettura dell'automazione

ARTICOLI

Nel mondo dei macchinari industriali, la crescente complessità del software e la connettività stanno cambiando profondamente il modo di lavorare degli OEM.

Per molti costruttori di macchinari, la sfida odierna non consiste semplicemente nell’aggiungere nuove funzionalità, ma nel farlo mantenendo architetture sostenibili nel tempo: più facili da sviluppare, standardizzare e mantenere.

Questa sfida è particolarmente evidente in settori come quello tessile industriale, dove le macchine spesso operano in modo continuo, sono personalizzate in base alle esigenze di produzione e devono garantire un’elevata affidabilità anche in impianti distribuiti in tutto il mondo.

I limiti delle architetture frammentate di PLC, HMI e sistemi di supervisione

Nel corso del tempo, molte aziende hanno costruito le proprie piattaforme di automazione integrando PLC, HMI, PC industriali e sistemi di supervisione provenienti da ecosistemi diversi.

Un approccio che inizialmente può sembrare flessibile, ma che tende a creare una serie di difficoltà:

  • difficoltà nella standardizzazione del software
  • gestione complessa delle varianti delle macchine
  • maggiore impegno nella manutenzione
  • assistenza remota frammentata
  • maggiore dipendenza da componenti diversi

Nel settore dei macchinari per la finitura e la lavorazione tessile, dove le linee di produzione operano spesso su più turni e comportano processi ad alto consumo energetico, queste limitazioni diventano ancora più evidenti. Ed è proprio ciò che ha sperimentato il nostro cliente Ferraro.

Perché gli OEM stanno adottando piattaforme di automazione centralizzate

Sempre più costruttori di macchinari stanno adottando approcci basati su:

  • integrazione tra HMI e controllo della macchina
  • standardizzazione del software
  • riduzione del numero di componenti
  • ambienti di sviluppo unificati
  • connettività nativa

L’obiettivo non è introdurre rigidità progettuale, ma costruire una base tecnologica in grado di scalare più facilmente.

In vari progetti industriali recenti, la centralizzazione di PLC, HMI e connettività ha contribuito a ridurre la complessità complessiva, a migliorare la riutilizzabilità del software e a semplificare lo sviluppo, la messa in servizio e la manutenzione.

 

DOWNLOAD DOCUMENTO

Scarica la Success Story

Leggi la Customer Success Story completa.

 

immagine-button-form

 

In che modo la standardizzazione del software riduce i tempi e la complessità

Uno dei malintesi più diffusi tra gli OEM è che la standardizzazione significhi limitare la personalizzazione.

In realtà, una piattaforma coerente consente di:

  • riutilizzare i moduli software
  • gestire in modo più efficace le varianti delle macchine
  • ridurre i tempi di collaudo e messa in servizio
  • ottimizzare gli aggiornamenti e la manutenzione
  • semplificare il lavoro dei team di ingegneri

L’obiettivo non è rendere tutte le macchine identiche, ma creare una base stabile e ripetibile su cui costruire applicazioni sempre più flessibili e scalabili.

Per i costruttori di macchine che operano principalmente sui mercati internazionali, la standardizzazione è inoltre un fattore chiave per garantire coerenza tecnologica e un’assistenza uniforme in tutte le installazioni distribuite in diverse aree geografiche.

 

Assistenza remota e connettività: il ponte verso i servizi digitali

La standardizzazione dell’architettura è spesso il primo passo verso servizi digitali più avanzati.

Una macchina più connessa e centralizzata facilita l’implementazione di:

  • assistenza remota strutturata
  • monitoraggio remoto
  • raccolta dati
  • analisi
  • gestione energetica

Ferraro, un produttore italiano di macchinari tessili, ha seguito questa strada sviluppando una piattaforma centralizzata per standardizzare l’automazione e semplificare la gestione dei propri impianti in tutto il mondo.

La centralizzazione di PLC, HMI e connettività ha fornito le basi tecnologiche del progetto. Partendo da questa infrastruttura, è stato poi possibile introdurre funzionalità avanzate per la raccolta dati, il monitoraggio energetico e i servizi digitali per i clienti finali.

Scopri di più su come i dati delle macchine, la gestione energetica e la servitizzazione completano questa evoluzione nell’articolo dedicato.

 

Il futuro delle architetture delle macchine sarà sempre più integrato

Per molti OEM industriali, la sfida non sarà più semplicemente quella di “aggiungere tecnologia”, ma di capire come integrarla in modo sostenibile.

Nei prossimi anni, le architetture più efficaci saranno probabilmente quelle in grado di combinare:

  • semplicità operativa
  • standardizzazione del software
  • connettività integrata
  • predisposizione per i servizi digitali

La competitività dei macchinari industriali dipenderà sempre più dalla loro capacità di evolversi nel tempo senza aumentare la complessità e i costi di gestione.

 

Servizi

Make or buy
Embedded Design
Digital Assessment